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Campagna Vera

La novità è che, finalmente, per la Regione Veneto avremo una campagna elettorale vera. Negli ultimi dieci anni non c'è stata storia: centrodestra vincente. Il Galan 1 fu - forse - una sorpresa, ma il Galan 2 e il Galan 3 furono una noia. Campagna elettorale persa in partenza per qualsiasi tipo di opposizione. Idem per Zaia 1. Adesso, invece, la sfida per Palazzo Balbi batte alla grande quella per Ca' Farsetti (domani le primarie del centrosinistra a Venezia, altra partita). Su una cosa ha ragione Flavio Tosi che, oggi a Verona, ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a governatore del Veneto: non c'è sondaggio che tenga, manca troppo tempo al voto, in due mesi e mezzo può cambiare il mondo, da qui al 31 maggio può succedere di tutto. L'altra cosa certa è che Tosi ha rubato la scena ad Alessandra Moretti: nel giorno in cui la candidata governatrice del Pd doveva presentare a Padova la fase due della campagna elettorale (le proposte dopo l'ascolto - tra parentesi: quando l'ex europarlamentare finirà il tour nei 579 comuni el Veneto rischia di essere esausta,  altro che ginseng), il sindaco di Verona "scancellato" dalla Lega di Matteo Salvini ha occupato tutti i tigì, e mica in chiusura di servizio. Luca Zaia, oggi nel padovano con Matteo Salvini, si rifarà martedì quando presenterà la campagna elettorale (e Community di Auro Palomba incassa un altro risultato: della comunicazione della campagna del governatore uscente si occuperà lui), ma è chiaro ormai che sarà un "tutti contro uno". Tutti contro Zaia. Come finirà? Potrebbe anche essere 1/3 a testa. Dipende da "chi" consiglierà "cosa" a Silvio Berlusconi: nel 2010, quando Forza Italia abdicò alla Lega il posto del governatore, gli accordi si fecero pre-elezioni. Sei assessori a me, sei  a te. Oggi, visti i sondaggi, è chiaro che alla Lega di Zaia conviene aspettare i risultati. E se i sondaggi saranno confermati, gli azzurri rischiano di avere solo una vicepresidenza di giunta e uno-due assessori. Di qui il ragionamento: ci conviene rischiare Caldoro in Campania oppure confermare l'alleanza con il Ncd e per il Veneto vedere che succede? Tra l'altro: se Zaia perdesse, non sarebbe (solo) una sconfitta di Zaia, ma di Salvini. Lo stesso Salvini che ha messo in discussione la leadership di Berlusconi. Ergo: quella per la Regione Veneto sarà una vera campagna elettorale.  Senza esclusione di colpi. Per i cronisti, tra l'altro, finalmente non scontata.

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